Quote americane, decimali e frazionarie: come leggerle tutte

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Tutti i bookmaker mostrano le quote, ma non tutti allo stesso modo. Su un sito statunitense vedi +150 o -200. Su uno europeo le stesse scommesse sono 2,50 o 1,50. Un bookmaker britannico le mostra come 6/4 o 1/2. Stesse scommesse, tre formati diversi.

Le quote dicono due cose insieme: quanto puoi vincere e quanto il bookmaker ritiene probabile un esito. Americane, decimali e frazionarie sono tre lingue per dire la stessa cosa.

Questa guida spiega ogni formato, come leggerlo in pochi secondi e come convertirlo.

Punti chiave

  • Le americane usano +/- per sfavorita e favorita; le decimali mostrano il pagamento totale per unità puntata; le frazionarie solo il profitto rispetto alla puntata.
  • I tre formati danno la stessa probabilità implicita, espressa in modo diverso.
  • Il decimale è il più comodo per i calcoli rapidi e per confrontare le quote tra bookmaker.

Che cosa dicono davvero le quote

Ogni numero traduce una probabilità in un pagamento. Il bookmaker fissa un numero che riflette la sua stima, ci aggiunge il margine e quella diventa la quota.

La quota è una probabilità con un prezzo

Pensa alla quota come a un cartellino del prezzo. Una grande favorita è "cara": rischi molto per vincere poco. Una sfavorita è "economica": rischi poco per vincere molto, perché probabilmente non accadrà.

Per questo conta meno chi vince e più se il prezzo è giusto.

Il margine è in ogni quota

In qualsiasi formato, il bookmaker ha già preso la sua parte: è il margine. Una partita davvero 50/50 non sarà quotata 2,00 e 2,00, ma circa 1,91 e 1,91.

Le probabilità implicite dei due lati sommano quindi più del 100%. L'eccedenza è la parte del bookmaker.

Perché esistono tre formati

Soprattutto per storia e geografia. Negli Stati Uniti si è diffusa la moneyline. I bookmaker europei hanno adottato i decimali, più puliti per multiple e live. Quelli britannici hanno mantenuto le frazioni, usate da oltre un secolo nell'ippica.

Non c'è un formato "giusto" e la maggior parte dei bookmaker permette di cambiarlo nelle impostazioni.

Come funzionano le quote americane

Le quote americane ruotano intorno a 100 come riferimento. Il numero indica quanto rischiare per vincere 100, o quanto vinci rischiando 100, a seconda del segno.

Leggere le quote negative (-)

Il segno meno indica la favorita. Il numero dice quanto rischiare per vincere 100. Con -150 punti 150 per guadagnare 100: se vinci, ricevi 250 in totale.

Il rapporto vale per qualsiasi cifra. A -150, una puntata di 30 dà 20 di profitto. Più grande è il numero negativo, più è favorita e meno vinci per ogni euro rischiato.

Leggere le quote positive (+)

Il segno più indica la sfavorita. Il numero dice il profitto su 100 puntati. Con +150, puntando 100 guadagni 150 e ricevi 250 in totale.

In sintesi: il numero con il meno è ciò che rischi per vincere 100, quello con il più è ciò che vinci rischiando 100.

Una sfavorita a +300 paga 300 su 100 puntati. Più grande è il numero positivo, più è sfavorita e più alto il pagamento possibile.

Dove funzionano meglio

Sono comode per mercati singoli vicini alla parità: il sistema +/- mostra subito chi è favorito. Per le multiple diventano scomode.

Come funzionano le quote decimali

Le decimali sono il formato più diffuso in Italia e in Europa. Un solo numero indica il ritorno totale per unità puntata, puntata compresa. Con quota 2,50 e 10 € puntati ricevi 25 €.

La formula del pagamento

Moltiplica la puntata per la quota: ottieni il pagamento totale. Togli la puntata e hai il profitto. 50 € a 3,00 restituiscono 150 € (100 € di profitto). 20 € a 1,75 restituiscono 35 € (15 € di profitto).

Sotto 2,00 c'è una favorita, sopra 2,00 una sfavorita, 2,00 è un testa o croce alla pari.

Perché sono preferite

Il confronto è immediato: tra 1,95 e 2,05 sullo stesso mercato vedi subito quale paga di più.

Rendono banale anche il calcolo delle multiple: moltiplichi le quote di ogni selezione e poi la puntata.

Le decimali nelle scommesse live

Le quote live cambiano in fretta. In formato decimale puoi calcolare a mente il pagamento prima che il numero cambi di nuovo. Questo non elimina il rischio delle decisioni affrettate.

Come funzionano le quote frazionarie

Sono il formato britannico tradizionale, ancora standard nel Regno Unito e nell'ippica. Hanno la forma 5/1, 7/2 o 4/5. Il primo numero indica il profitto, il secondo la puntata.

Leggere la frazione

5/1 significa che per ogni unità puntata vinci 5 unità di profitto. 10 € a 5/1 danno 50 € di profitto più i 10 € puntati, 60 € in totale.

Se il primo numero è più grande (5/1, 10/3) sei su una sfavorita. Se è più piccolo (1/2, 4/9) su una favorita. La parità è 1/1, a volte EVS.

Le frazioni scomode

Frazioni come 7/2, 11/4 o 15/8 confondono molti. Fai la divisione: 7/2 significa 3,5 unità per 1 puntata. 20 € a 7/2 danno 70 € di profitto.

La scorciatoia: dividi il numero sopra per quello sotto e moltiplica per la puntata. Ottieni il profitto, non il pagamento totale.

Questo passaggio è il motivo per cui le frazioni sembrano superate a chi inizia.

Dove restano utili

Nell'ippica. I grandi eventi e i bookmaker britannici quotano ancora in frazioni. Se segui le corse, conviene saperle leggere.

Convertire tra i formati

Non serve una calcolatrice: poche regole coprono quasi tutti i casi.

Da decimale ad americana

Se la decimale è 2,00 o più, togli 1 e moltiplica per 100: 3,50 diventa (3,50 − 1) × 100 = +250. Se è sotto 2,00, dividi −100 per (decimale − 1): 1,50 diventa −100 / 0,50 = −200.

Verifica rapida: le decimali sopra 2,00 danno americane positive, quelle sotto danno americane negative.

Da frazionaria a decimale

Dividi il numero sopra per quello sotto e aggiungi 1. 5/1 diventa 6,00. 7/2 diventa 4,50. 1/2 diventa 1,50. Il +1 c'è perché la decimale include la puntata.

La probabilità implicita da ogni formato

Ogni formato si può convertire in probabilità implicita. Per le decimali: 100 / quota (100 / 2,00 = 50%). Per le americane positive: 100 / (quota + 100). Per quelle negative: quota / (quota + 100), senza il segno meno.

Questo numero conta più della quota. Se stimi il 55% e la quota è 2,10 (47,6% implicito), c'è valore. A 1,70 (58,8% implicito) no.

Quale formato usare

Nessuno è migliore in assoluto. Conta quello che leggi più in fretta e con meno errori.

Se segui gli sport statunitensi

Le americane sono quelle che troverai nelle fonti statunitensi. Conoscerle ti evita conversioni continue.

Se confronti molti bookmaker o costruisci multiple, passa al decimale per i calcoli.

Se confronti le quote o usi le multiple

Usa il decimale. Confronti e calcoli delle multiple sono molto più rapidi, ed è il formato standard in Italia.

Se segui l'ippica o i mercati britannici

Impara le frazioni quanto basta per leggere un tabellone: 7/2 è più di 3/1, 9/4 è una quota medio-bassa, 33/1 è una vera sfavorita.

Fonti e riferimenti

  1. Mathematics of bookmaking — Wikipedia

Domande frequenti

Risposte rapide alle domande più comuni sui formati di quota.

Nelle americane guarda il segno: il meno indica la favorita, il più la sfavorita. Nelle decimali il confine è 2,00: sotto è favorita, sopra sfavorita. Nelle frazionarie confronta i numeri: se quello sopra è più piccolo (1/2, 4/7) è favorita, se è più grande (5/1, 9/2) sfavorita. 1/1 è la parità.

Quasi. Contengono la probabilità stimata dal bookmaker più il suo margine, quindi la probabilità implicita sovrastima leggermente quella reale. In un mercato a 1,91 e 1,91 ogni lato implica il 52,4%: insieme fanno il 104,8%, e il 4,8% è il margine. Per vedere la stima reale, somma le probabilità implicite e dividi ciascuna per il totale. Ottieni la probabilità senza margine.

Soprattutto per tradizione. Il riferimento a 100 dollari esiste da decenni e cambiarlo confonderebbe il pubblico. Anche i media statunitensi usano questo formato. Quasi tutte le app permettono comunque di passare al decimale nelle impostazioni.

Nessuno. Il formato è solo come viene mostrato il prezzo: 100 € a +250, 3,50 e 5/2 restituiscono esattamente lo stesso importo. Conta il prezzo, che cambia da bookmaker a bookmaker. Il formato decimale rende solo più rapido il confronto.

Prima in decimale, poi in americana. Con 5/2: 5 diviso 2 fa 2,5, più 1 fa 3,50. Poi (3,50 − 1) × 100 = +250. Con 1/2: 0,5 più 1 fa 1,50, sotto 2,00, quindi −100 / (1,50 − 1) = −200. Con la pratica memorizzi quelle comuni: 1/2 = −200, 2/1 = +200, 3/1 = +300, 5/2 = +250, 4/5 = −125, EVS = +100.

Sì. Le app dei bookmaker hanno quasi sempre un selettore del formato, e i convertitori online fanno il calcolo con un clic. I calcolatori gestiscono anche multiple e probabilità implicita in tutti i formati, ed evitano errori. Conoscere a memoria i valori comuni resta utile: sapere che 1,91 è circa -110 aiuta a valutare subito una quota.